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Ciliegio da fiore

Prunus serrulata Lindl. gruppo ‘Kanzan’

Ciliegio da fiore

Etimologia

Il genere, Prunus, deriva dal latino ed è un termine con il quale i romani chiamavano numerosi alberi appartenenti a questo genere. La specie, serrulata, dal latino serrula, ‘piccola sega’, si riferisce al margine fogliare che si presenta finemente seghettato.

 

Origine

Originario della Cina, da lì fu importato in Giappone, dove viene ampiamente coltivato in innumerevoli varietà.

Note caratteristiche

Con la denominazione di “Ciliegi da fiore” si comprendono tutte quelle varietà di ciliegio rinomate per i loro stupendi fiori. L’albero capostipite è il Prunus serrulata, che una volta importato in Giappone è stato selezionato in numerose forme ornamentali. I primi esemplari sono entrati in Europa all’inizio del XVIII secolo. Sono alberi molto diffusi grazie alla loro adattabilità; non si riproducono per seme e bisogna ricorrere al porta-innesto, che di solito è il ciliegio dolce selvatico (Prunus avium). I “Ciliegi da fiore” hanno forme e dimensioni diverse e presentano fiori con un’ampia gamma di colori: bianco puro, rosa, rosa cupo e persino giallo-zolfo. Al loro arrivo i botanici li hanno denominati con nomi latini al fine di evidenziare che queste piante sono imparentate con Prunus serrulata. Oggi si utilizza semplicemente il nome giapponese. In questo caso ‘Kanzan’ deriva da un ideogramma cinese che significa “montagna sacra”. A Milano i ciliegi da fiore sono molto utilizzati a gruppi nei piccoli spazi verdi di nuovo impianto e, in minor misura, nelle alberature stradali. Longevità limitata: 30-40 anni circa.

Foglie

Le foglie sono semplici con un picciolo che presenta 1-4 ghiandole rossastre presso la base della lamina. La lamina è lanceolata, con apice acuminato e margine doppiamente dentato. Le foglie sono inizialmente bronzee, poi diventano verde brillante e infine, durante l’estate, verde scuro opaco.

Ciliegio da fiore
Ciliegio da fiore
Cosa guardare

Corteccia di che colore è nei germogli? Sono presenti lenticelle? Come si distribuiscono?
Foglie che colore hanno appena spuntano? Il margine è liscio? Hanno il picciolo? Sono inserite su un corto rametto a piccoli gruppi? Sul picciolo sono presenti delle ghiandole rossastre?
Fiori si presentano singoli? Quanti petali hanno?
Frutti sono presenti i frutti?

Da non confondere

La fioritura rende quest’albero inconfondibile. Negli altri periodi la corteccia con le sue caratteristiche lenticelle trasversali può aiutare nel riconoscimento. Le foglie da sole non bastano, in queste varietà mancano i frutti.